Uno su mille ce la fa
20-08-2009 - MarcoUmanistica - Attualita
La maggior parte dei giochi basati su lotterie come "Gratta e Vinci" o "Poker Elettronico" si basano esclusivamente su calcoli statistici, con probabilità piu o meno possibili, utilizzando calcoli e formule matematiche. La quantità di vincita distribuita non viene MAI lasciata al caso. Le lotterie non sono veri e propri giochi d'azzardo, per il semplice motivo che chi AZZARDA è sempre e solo l'utente finale, ovvero colui che mette a disposizione i soldi. Chi organizza il gioco guadagna, chi collabora alla lotteria guadagna... Per questo motivo i centri in cui si puo giocare d'azzardo sono aumentati. In altre parole sono i giocatori a nutrire economicamente le lotterie e a rischiare di tasca prorpia: per ongni N persone che perdono, 1 vince qualcosa.
Forse nel vero gioco d'azzardo tutti rischiano qualcosa, ma nelle lotterie rischia qualcosa solo il giocatore... i gestori del gioco vincono....sempre.
Alla fine, poi, non è così brutto sapere che la giocata di molti organizza la mia bella vincita anzi, forse con questa consapevolezza il mio giocare acquista un significato più bello perchè aspetto il momento di vincere... e questa volta toccherà a me!

Ma chi organizza sa che più si lavora sull'egoismo del singolo e
più il numero di partecipanti aumenta, portando sempre
più soldi (o meglio vincita sicura) agli organizzatori del gioco
e sempre meno ai partecipanti. Se le lotterie fossero organizzate in modo che le vincite diventassero
più frequenti forse sarebbero più corrette, anche se il
caso non è poi così casuale.

In matematica, o meglio in statistica, un evento le cui
probabilità sono così remote da verificarsi una volta
ogni centinaia di milioni di possibilità vengono chiamate
"EVENTI IMPOSSIBILI". Allora perchè offrire la possibilità di vincere
più di cento milioni di euro ad una sola persona, quando la
probabilità è così remota, come sta succedendo da
molte settimane al Super Enalotto?
Si è vero, uno vince, forse, ma molti perdono, anzi moltissimi perdono ed uno vince, forse. Ma... in base alle statistiche di gioco quant'è la possibilità reale che ad ogni estrazione una persona qualsiasi possa fare sei?
1 su 622.614.630 !!!
Se ci pensiamo bene, la combinazione che gioco io può anche essere giocata da un'altro, quindi la mia giocata non aumenta, o condiziona, minimamente le probabilità del giocatore successivo...la mia giocata è IRRILEVANTE... Questa consapevolezza è spaventosa...! Devo indovinare una combinazione in mezzo a milioni...! E se fosse un evento IMPOSSIBILE che potrebbe verificarsi MAI?
Si è vero, uno vince, forse, ma molti perdono, anzi moltissimi perdono ed uno vince, forse. Ma... in base alle statistiche di gioco quant'è la possibilità reale che ad ogni estrazione una persona qualsiasi possa fare sei?
1 su 622.614.630 !!!
Se ci pensiamo bene, la combinazione che gioco io può anche essere giocata da un'altro, quindi la mia giocata non aumenta, o condiziona, minimamente le probabilità del giocatore successivo...la mia giocata è IRRILEVANTE... Questa consapevolezza è spaventosa...! Devo indovinare una combinazione in mezzo a milioni...! E se fosse un evento IMPOSSIBILE che potrebbe verificarsi MAI?

Qualcuno mi potrebbe rispondere che nel passato ci sono state persone
che hanno indovinato sequenze di numeri impressionanti... Ma sì,
prima o poi qualcuno ce la farà, altrimenti il sistema perde di
credibilità e la gente smette di giocare... Sì qualcuno
ce la farà!!!! Non proccupiamoci! Allora forse è meglio abbandonare i calcoli e non cercare
risposte e spiegazioni, ma lasciar fare veramente al "caso"... Forse in
mezzo a tante persone che perdono, il mio turno di vincita
arriverà, e chi lo sa? Forse non dovremmo accanirci troppo con
sistemi giganteschi che fanno solo il gioco del "sistema", ma dovremmo
giocare la nostra semplice schedina con i nostri 6 numeri, forse
irrilevanti, e sperare che il momento sia quello giusto.

In effetti, capita spesso di incontrare il nostro vicino di casa
durante quelle ferie particolari, programmate da anni, nell'isola
più remota del Pacifico, oppure di ricevere una chiamata da una
persona che è anni che non la si vede, e proprio nel momento in
cui si sta pensando a lei... E' sicuramente meglio affermare che le cose capitano per "PURA FATALITA'"... forse!


