La donna cannone
04 Luglio 2010 - Racconti - Marco Vaccaro
Troppe volte paura ed illusione creano nell'essere umano atteggiamenti mentali sbagliati. L'impeto amoroso, la passione ed il desiderio possono diventare pericolosi se guidati da convinzioni errate. Quando si perde di vista la realtà, anche se non c'è cattiveria, si rischia di diventare distruttivi e autodistruttivi. C'è una bellissima canzone di Francesco De Gregori che sicuramente tutti conoscono, "La Donna Cannone", ma chissà quanti hanno compreso che parla della Paura, la paura di non essere accettati per ciò che si è.
La donna cannone rappresenta la paura di non piacere ed una rinuncia all'amore vero, nel mondo reale. Non è perfetta, ma è una donna bella così com'è, in tutto il suo essere per il solo fatto di essere donna. Ma ha tanta paura di non piacere ed anche tanta paura di sbagliare e così finge di volare nell'azzurro del suo sogno d'amore, credendo di poter divenire "d'oro e d'argento" preziosa e ambita come quei preziosi metalli, quando invece si incammina verso la solitudine e l'oblio, verso un "cielo nero nero" e verso un "enorme mistero", accompagnata in questo ultimo viaggio, un "ultimo treno" preso senza bisogno di passare da nessuna stazione, dal disprezzo e dall'indifferenza di tutti, ma proprio perché lei si è isolata dal resto del mondo, persa dentro le sue illusioni del suo mondo fantastico. Eppure il suo sogno d'amore è più forte di tutto questo, più forte persino della morte: "e non avrò paura se non sarò bella come dici tu....e senza ali e senza sete, e senza ali e senza rete (io e te, amore) voleremo via" (grazie a Paolo Jachia per gli spunti).
Eppure il suo sogno d'amore è più forte di tutto questo, più forte persino della morte: "e non avrò paura se non sarò bella come dici tu....e senza ali e senza sete, e senza ali e senza rete (io e te, amore) voleremo via" (grazie a Paolo Jachia per gli spunti).