I Matti
4 Dicembre 2010 - Sapere - Monica
In Italia, il 13 maggio del '78, entra in vigore la legge 180 o Legge Basaglia, che riguarda gli accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori, che abolisce i manicomi. Con questa frase il Basaglia difende la sua legge: «La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d'essere».
A proposito di manicomi, ricordo un libro di Paulo Coelho, intitolato "Veronika decide di morire" che mi colpì molto. La storia era incentrata su Veronika che ad un certo punto tenta il suicidio senza riuscire e viene portata in un manicomio. Qui inizia il racconto di Veronika e delle persone considerate matte e inutili, persone considerate numeri e, forse, neanche più persone, che bisogna solo tenere buone e sedate con farmaci e scosse elettriche, fino a bruciargli il cervello ed addormentare l'anima e non cercare di recuperare. Le persone che noi chiamiamo matti sono da sempre un tabù, qualcosa da tenere alla larga, qualcosa da dimenticare. Nel libro, al contrario, si riscopre tutto un mondo di emozioni, sentimenti, bisogni, pensieri... si riscopre il lato oscuro dell'essere umano, che non è da rinnegare ma, da capire ed accettare, con l'amore: la medicina e la forza più potente che si conosca. Il racconto, quindi, diventa un inno alla vita, il senso della vita, di come viverla pienamente.
NUMERO D'APPELLO
cantata da Maria Monti, scritta da G. Nebbiosi
Sempre in tema di matti, disadattati e manicomi, ricordo anche un bel film, dolce e amaro e a tratti divertente, con protagonista Caludio Bisio: "Si può fare!". Frutto di storie vere, il tema matti viene affrontato non più nella sua veste tragica di situazione senza via d'uscita, tranne per un triste episodio del film, ma come opportunità di crescita e di vita, di speranza nuova con nuovi sogni e prospettive, per persone considerate da tutti, compresi i medici, inutili pesi, da accantonare, lasciati nel loro mondo di manie e paure. Anche qui si riscopre l'umanità e i sentimenti, le speranze e gli entusiasmi di persone che lasciate a sè stesse parevano non aver più nulla da dare al mondo.
