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Spazio Trasparente

Non ci avevo pensato

21-02-2010 - Carmine
Umanistica - Opinioni


Chi avrebbe mai pensato che un sito dove tutti si sarebbero auto-schedati avrebbe avuto un successo così grande? Forse pochi, me compreso. Ma poco male!

Facebook!
(…sai non ci avevo pensato)


Il classico dei classici è vedere un post accompagnato da una foto personale: in vacanza, a cena con amici ecc.., e fino a qui tutto bene. Molte volte vedo le foto dei figli dei miei amici. Figli spesso piccolissimi. È normale che ogni genitore sia orgoglioso del suo bambino e voglia farlo vedere a tutti. Ma è così necessario? C'è una certa pericolosità nel farlo.




Su Facebook ci si registra in genere con i propri veri dati: nome, cognome, città dove si vive e chissà quante altre info. Quindi, chiunque sa dove trovarci. Ci va molto poco. Cosa ne consegue? Chiunque sa dove trovare anche i vostri figli. Ma sto chiunque, chi può essere? Il maledetto pedofilo che sa nascondersi, sempre troppo bene, e che risulta sempre tra i più insospettabili. Magari ritrovate un vecchio amico (e non sapete che è un pedofilo), vi scartabella le foto e cosa potrebbe saltargli in testa? Bisogna purtroppo pensare anche a questo.

La tendenza degli ultimi anni sembra voler associare il pedofilo alla figura del prete ma, qui c'è un certo di tipo di stampa che ci calca la mano, per vari motivi, e potrebbe far abbassare la guardia ai genitori. Certo che esistono preti pedofili ma, ci sono anche: nonni pedofili, zii pedofili, islamici pedofili, buddisti pedofili. Dannazione sono ovunque. Cosa fare? Tenere sempre gli occhi aperti, ovviamente, e non pubblicizzare i propri figli, con foto varie, su Facebook. Consiglio sempre ai miei amici di evitare di farlo. E anche a  te che stai leggendo, non ci conosciamo ma, lo consiglio anche a te!

- “Davvero evitalo, non ha senso far correre rischi a tuo figlio”
- “... sai non ci avevo pensato”

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