Mahatma Gandhi
04-05-2009 - MonicaUmanistica - Sapere
Il 4 maggio del 1930, in India, la polizia britannica arresta il Mahatma Gandhi rinchiudendolo nella Prigione Centrale di Yeravda. Gandhi studiò in Inghilterra per diventare avvocato, quindi era una persona colta e preparata in materia legislativa e proprio questa sua conoscenza, soprattutto delle leggi britanniche, gli permise di avere la meglio, senza usare mai atti di violenza, sugli "oppressori e sfruttatori" del suo paese, semplicemente usando le loro stesse leggi contro di loro. Nel 1933, ancora dentro la prigione di Yeravda, Gandhi inizia un digiuno di 21 giorni per protestare contro l'oppressione britannica in India. Al sesto giorno di digiuno, quando Gandhi rischia di morire, il governo inglese revoca l'assurdo provvedimento degli elettorati separati e ne adotta uno più equo. Mahatma Gandhi, che significa "grande anima", è il pioniere della resistenza per mezzo della disobbedienza civile di massa: una sorta di ribellione non violenta, ma pacifica. Per questo è riconosciuto come uno dei più grandi esponenti del pacifismo e consacrato a Padre della Nazione, per l'India e gli Indiani. A tutt'oggi, la vita, gli scritti, le parole e gli insegnamenti di questo grande uomo sono d'ispirazione per molti, come il suo esempio.


