Le origini del Natale
20-12-2008 - MonicaUmanistica - Sapere
A quanto pare, il 25
dicembre di ogni anno, festeggiamo la nascita, e quindi il compleanno,
di... diciamo di Gesù ma, in realtà non
è così!
Per quanto inspiegabile possa
sembrare, la data di nascita del Cristo non è affatto nota e
i Vangeli non ne indicano nè la data, nè l'anno,
così si decise di far coincidere il Natale col Solstizio
d'inverno, il giorno della nascita del Sole, del dio Mitra
(divinità della luce) di cultura indo-persiano, il dio Horus
egiziano, gli dei Tammuz e Shamas babilonesi, Bacab nello Yucatan,
Wiracocha per gli Inca, il ritorno della luce dopo il lento ed
inesorabile calare delle tenebre dal 24 giugno sino al 21 dicembre.

Parliamo anche di quel
simpatico omone con barba e capelli bianchi, vestito di rosso... il
mitico Babbo Natale! Bè, quello che conosciamo noi ora come
Babbo Natale è stato inventato dalla Coca Cola negli anni
'30, in origine fu San Nicola, che nei paesi nordici viene ancora
ricordato come dispensatore di doni e protettore dei bambini (Santa
Claus). In origine, a seconda di dove lo si ricordava, era vestito di
verde, o di blu, o di bianco, ma sempre con barba e capelli bianchi e
lunghi.

L'albero di Natale, uno
dei simboli del Natale assieme al Presepe, la stella cometa, i Re Magi
e Babbo Natale, è in genere un sempreverde decorato con
oggetti colorati, dolci, frutta, pachetti e quant'altro. Il simbolo del
sempreverde rientra di nuovo nei culti pagani del rinnovarsi della
vita, la vita eterna, di origine nordica, e quindi la speranza di una
rinascita. Le luminarie sono la luce del Salvatore
sull'umanità e le decorazioni simboleggiano i doni, la
prosperità. Molte leggende, invece, narrano che l'abete
fosse uno degli alberi dal giardino dell'Eden.

Anche la tradizione di
scambiarsi doni ha origine nell'Antica Roma con le Strenae o regali di
buon augurio, che i clienti portavano ai loro padroni e i cittadini ai
loro imperatori. Arcaicamente erano rametti di una pianta propizia
raccolti in un boschetto sulla via Sacra, consacrato alla dea
Strenia, apportatrice di fortuna e felicità. Poi, a poco a
poco, si chiamarono strenae anche doni di vario genere, come succede
ancora oggi.

Lo staff di MV Network
augura un Buon Natale a tutti!


