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Spazio Trasparente

La storia dell'angelo sull'albero

23-12-2008 - Monica
Umanistica - Racconti


Quando quattro degli elfi si ammalarono e gli apprendisti che li avevano sostituiti non riuscirono a produrre i giocattoli abbastanza velocemente, Babbo Natale cominciò a sentirsi sotto pressione perché era in ritardo sul programma previsto. La signora Natale disse quindi a Babbo Natale che la suocera sarebbe presto arrivata a fare loro visita. Questo stressò Babbo Natale ancora di più. Quando poi andò fuori ad imbrigliare le renne, Babbo Natale si accorse che tre di loro avevano la dissenteria e due erano invece saltate oltre il recinto e si erano allontanate chissà dove... ma non era finita! Quando Babbo Natale cominciò comunque a caricare la slitta, una tavola del fondo si ruppe, e il sacco dei giocattoli cadde al suolo, sparpagliando in giro il contenuto e lui, nel tentativo di riparare l'asse si maciullò un dito.



Allora, frustrato, Babbo Natale rientrò in casa per bersi una tazza di sidro con un goccio di rum. Però, una volta aperta la credenza, si accorse che gli elfi avevano nascosto il liquore e quindi non c'era nulla da bere. Colmo di frustrazione e con un gesto inconsulto, Babbo Natale fece cadere accidentalmente la brocca del sidro che si ruppe in centinaia di frammenti sul pavimento. Depresso e amareggiato andò a prendere la scopa ma scoprì che i topi avevano mangiato tutta la saggina. In quel preciso istante suonò il campanello... un irritato e infastidito Babbo Natale si diresse, borbottando improperie incomprensibili, verso la porta.


Quando la aprì vide che si trattava di un angioletto che recava in dono un grande e bellissimo albero di Natale. L'angelo disse con allegria: "Buon Natale, Babbo Natale. Non è un giorno meraviglioso? Ho un bellissimo albero per te. Dove lo posso mettere?"...
E così ebbe inizio la tradizione dell'angioletto sulla cima dell'albero di Natale.


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