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La città deserta

29-05-2010 - Marco
Umanistica - Attualita


Chernobyl

La popolazione italiana nel 1987, con un Referendum Popolare, ha detto NO al nucleare. Anche altri paesi come Austria, Polonia, Danimarca, Grecia, Norvegia, Irlanda, Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia stanno rinunciando al Nucleare.



Non esiste il nucleare "sicuro" e "pulito": i reattori di "quarta generazione" sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto entro il 2012 si vogliono costruire centrali di "terza generazione" che non hanno risolto né il problema della sicurezza, né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia o migliaia di anni.

Il 26 Aprile 1986 alle ore 1:23:44 nella Centrale Nucleare di Chernobyl avvenne il più grave incidente nucleare della storia, l'unico al livello 7 (il massimo) della scala INES dell'IAEA. Chernobyl è tutt'ora una città deserta e, nel raggio di centinaia di chilometri, la zona rimarrà radioattiva ancora per molti anni... non dimentichiamolo..... mai!

Esistono altri modi per produrre energia: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla dipendenza del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull'energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi.

In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

Chernobyl


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