Desideri, fantasie e realtà
25-05-2010 - MonicaUmanistica - Opinioni
Il desiderio è alimentato dalla fantasia e l'oggetto del nostro desiderio, una volta raggiunto, non lo vorremmo più. Quando Blaise Pascal ha detto "attento a ciò che desideri", non è perchè potresti ottenerlo ma, perchè una volta ottenuto, non lo vorrai certamente più; egli intendeva, così, sottolineare che le fantasie devono rimanere tali e non essere mai realizzate e una fantasia, in quanto tale, è del tutto irreale e possiamo giocare ed esagerare con essa, purchè rimaniamo consci che è un sogno che non deve prendere il posto della realtà. Per tenere il desiderio acceso è necessario che l'oggetto del desiderio sia eternamente assente, per questo vivere per ciò che si desidera non ci renderà felici, perchè stiamo solo correndo dietro ad un sogno. Come abbiamo già detto, i nostri desideri sono alimentati dalle fantasie e dai sogni ad occhi aperti ma, è chiaro che, non si può vivere di sogni, prima o poi, si deve cercare di realizzare qualcosa, di concretizzare e i desideri chiedono di essere realizzati ma, vivono meglio nella nostra testa che nella realtà. Il numero di sogni realizzati non ci dà certo la misura ed il valore della nostra vita. Quindi, cos'è importante? Cosa bisogna realizzare? Che fine e che valore deve avere la nostra vita?
Vivere d'illusioni, di sogni, significa NON vivere, perchè la vita che ci si prospetta in queste condizioni è solo elucubrazione mentale; tutta la vita è solo dentro la nostra testa e non nella realtà. Certamente potrebbe sembrare più allettante, in quanto nella fantasia è sempre tutto perfetto, proprio così come lo vogliamo e desideriamo ma, la realtà è differente, ragion per cui vivere di sogni significa, ad un certo punto, venir disillusi scontrandosi pesantemente col mondo reale e, da questo pesante confronto si genera un senso di frustrazione che si trasformerà in tristezza e poi rabbia. E ancora, le nostre fantasie, sognate ed idealizzate, se proviamo a tradurle in realtà ci deluderanno inevitabilmente, proprio perchè la realtà non è perfetta e questo ci porterà, poi, a rifiutare ciò che avevamo tanto agognato. Chi vive solo dentro al sogno non ha il coraggio vivere veramente o, comunque, cerca un rifugio dalla realtà che, evidentemente, così com'è non gli piace e non trova la forza, nè il coraggio di cambiarla perchè incapace di ottenere dalla realtà ciò che vuole. Di solito, tale atteggiamento, è legato al periodo addolescenziale che, maturando, dovrebbe poi finire. Purtroppo non è così per tutti.
Vivere e vivere nella realtà significa avere degli ideali nei quali credere, dei valori per i quali combattere e non aver paura di guardare il mondo reale, per quanto brutto ci possa sembrare, avendo il coraggio, nel nostro piccolo di cambiarlo o, almeno, di lasciarlo migliore di come l'abbiamo trovato. Questi dovrebbero essere i nostri punti fermi, i perni della nostra vita, da perseguire con onestà ed integrità. L'obiettivo e il valore, infine, della nostra vita, non è dato dal realizzare le fantasie e i desideri, o un certo numero di fantasie e desideri che, come abbiamo visto, una volta ottenute, ci deluderanno e non ci interesseranno più ma, dalla quantità di azioni e atti, di integrità e onestà, compassione e sacrificio, che siamo riusciti a compiere, gli atti di amore che siamo riusciti a scambiare e a diffondere e, attraverso questi, ciò che siamo riusciti a costruire con la nostra vita e il nostro esempio, ciò che di buono e giusto in noi siamo riusciti a lasciare in eredità al mondo, perchè se davvero vogliamo misurare il significato della nostra vita, dobbiamo dare valore alla vita degli altri.

