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Alda Merini

07-11-2009 - Monica
Umanistica - Frammenti


Il 1° Novembre 2009, Giorno dei santi, a causa di un tumore osseo, muore Alda Merini, 78 anni, poetessa milanese dalla vita tumultuosa, tra arte e lucida follia. Nata in una famglia di modeste condizioni, viene internata per un mese, a soli 16 anni, a Villa Turro e successivamente, dopo il matrimonio e la prima maternità, di nuovo nel '72. Da qui, si alternano periodi di salute e malattia, dovuti alla sindrome bipolare.


Fu l'arte a salvarle la vita. Esordisce giovanissima nel mondo della poesia, aiutata da Giacinto Spagnoletti, ma è nel '79 che dà il meglio di sè con i testi sconvolgenti, intensi e drammatici dell'esperianza del manicomio, raccolti nell'opera intitolata "La Terra santa". Eccone un piccolo estratto:

"Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia".

Alda Merini, da "La terra santa"


Trasferitasi, poi, a Taranto, in seconde nozze dopo la vedovanza del primo marito, viene di nuovo ricoverata nel reparto spichiatrico dell'Ospedale Civile. Nell'86 fa ritorno a Milano e pubblica "L'altra verità. Diario di una diversa", il suo primo libro in prosa, al quale fanno seguito: "Fogli bianchi" e "Testamento". E' in questi anni che la Merini conquista una certa serenità e fecondità letteraria, pubblicando: "Le parole di Alda Merini", "Vuoto d'amore", "Ipotenusa d'amore", "La palude di Manganelli o il monarca del re" e "Aforismi". Nel '93 le viene assegnato il Premio Librex-Guggenheim "Eugenio Montale" per la Poesia, premio che la consacra tra i grandi letterati contemporanei. Nel 1996, con il volume "La vita facile", le viene attribuito il "Premio Viareggio" e nel 1997 il "Premio Procida-Elsa Morante". Fra le altre opere, nel 1999 è da ricordare il volume edito da "l'Incisione", "Alda Merini", che contiene poesie inedite della poetessa e disegni dell'artista Aligi Sassu, opere stampate su torchio in litoserigrafia. Nel 2001 posa seminuda per la copertina dell'album "Canto di Spine" del complesso degli Altera, con testi della Merini e altri poeti del Novecento messi in musica.


Nel 2002 esce il volumetto "Folle, folle, folle d'amore per te", con un pensiero di Roberto Vecchioni che nel 1999 aveva scritto Canzone per Alda Merini, e nel 2003 pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo "Più bella della poesia è stata la mia vita".


Nella più recente poetica della Merini, 2000 - 2008, cogliamo un certo carattere mistico e religioso a cominciare da: "L'anima innamorata", "Corpo d'amore", "Poema della croce", "Francesco, canto di una creatura", introdotti da Monsignore Gianfranco Ravasi, "Magnificat, un incontro con Maria", corredato da disegni di Ugo Nespolo, "La carne degli Angeli" con venti opere inedite di Mimmo Paladino, "Corpo d'amore", "Poema della Croce", "Cantico dei Vangeli", "Mistica d'amore", "Padre mio".


Nel 2003 viene pubblicato "Clinica dell'abbandono" con l'introduzione di Ambrogio Borsani e uno scritto di Vincenzo Mollica. Il libro è diviso in due sezioni: la prima, "Poemi eroici", che comprende versi scritti alla fine degli anni novanta, la seconda, "Clinica dell'abbandono", che raccoglie i versi degli ultimi anni. Nel febbraio del 2004 Alda Merini viene ricoverata all'Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Da tutta Italia vengono inviate e-mail a sostegno di un appello lanciato dall'amico della scrittrice che richiede aiuto economico. Proliferano numerosi blog telematici e siti internet nei quali viene chiesto l'intervento del sindaco di Milano Gabriele Albertini, a sostegno, anche economico, della Merini. La scrittrice ritorna, poi, successivamente nella sua casa di Porta Ticinese. Nello stesso anno viene pubblicato l'album "Milva canta Merini" con testi tratti da poesie di Alda Merini, cantate da Milva e musicate da Giovanni Nuti.


Alla fine del 2005 esce "'Nel cerchio di un pensiero (teatro per voce sola)'" raccolta nata dalle dettature telefoniche di Alda Merini a Marco Campedelli, 53 poesie inedite che per la loro stessa natura orale e "orfica" fu scelto di non inserire segni di interpunzione tra e nei versi per lasciarli liberi così come sono nati. Nel 2005 si avvicina al genere noir con la poesia "La nera novella" contennuta nella raccolta "Le briglie d'oro (Poesie per Marina 1984-2004)". Nel 2002 è stata insignita del Sigillo longobardo, onorificenza assegnata ogni anno dal Consiglio regionale della Lombardia nell'ambito della tradizionale Festa dello Statuto e nel 2007 le viene concessa dalla Facoltà di Scienze della Formazione di Messina, la laurea magistrale honoris causa, in "Teorie della comunicazione e dei linguaggi". L'ultimo addio il 4 novwembre con la celebrazione dei funerali di stato nel Duomo di Milano.

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